Perché mi candido?
So che molti di voi se lo sono chiesti e se lo chiedono ancora. Lo capisco. È comprensibile. Provo a raccontarvelo in poche parole, così come ho fatto con i rappresentanti di Nazione Futura che mi hanno rivolto, in questa intervista, la stessa domanda.

Voglio dare il mio contributo. E non è la prima volta che mi capita.
Lo dico per chi di voi non mi conosce ancora bene: il mio contributo alla politica attiva – credo e spero positivamente – è iniziato 5 anni fa come Consigliere Comunale di Cesena nella lista Libera Cesena, per la “mia” gente, a favore di un reale cambiamento.

Ora voglio dare un contributo a tutto il mio territorio, alla Regione, alla Romagna in particolare. Io credo in un cambiamento. E credo nel bene comune.

Oggi sembra che non si lavori più per il bene comune. Lo sapete anche voi, basta guardarsi attorno. Basta guardare quello che avviene a livello nazionale. Voi lo sapete meglio di me. Sembra che si lavori solo per far perdere l’avversario politico.
E così, il governo che nasce, non nasce per fare qualcosa, ma solo per impedire ai cittadini di andare al voto. Questo è sotto i nostri occhi tutti i giorni.

Lasciate che vi dica una cosa. Anche a livello regionale, accade lo stesso. Il candidato Presidente del Pd, Bonaccini, fa esattamente lo stesso. Fa di tutto per accreditarsi come “civico” – lui, da sempre funzionario di partito – e per assicurarsi i voti dei 5Stelle (quelli che, fino a poco tempo fa, chiamavano il Pd: “il partito di Bibbiano”).

Sono sincero: non voglio dilungarmi sul perché sia finita così, oggi, la politica. Potrei annoiarvi con analisi teoriche e fattive, storiche e concrete, puntuali e interminabili, sul perché si sia giunti a questo punto, oggi, in Italia e in Regione Emilia-Romagna.
Ma non lo farò. Vi dico solo, però, che sono sicuro che questo non è lavorare per il bene comune. Lasciate che ve lo ripeta di nuovo: io credo nel reale cambiamento e credo nel bene comune.

Il punto è che è possibile oggi governare meglio senza rinnegare tutto, valorizzando un nuovo modo di impiegare i soldi pubblici e valorizzando esperienze positive. Occorre ripartire dalla valorizzazione delle capacità delle persone e delle imprese. Si può costruire un nuovo Governo regionale basato su una politica a favore dei giovani e della famiglia, come istituto primario e fondamentale della comunità, con più attenzione al territorio e alla sicurezza.

Mi candido per questo. Io ci credo. Credeteci con me.